ottobre 10, 2011 Sri Krishna

Il Signore elimina tutti i blocchi nella nostra vita
Bhagwan Krishna è venuto sulla terra nel buio della notte, nei confini chiusi di una cella di prigione dove sua madre e suo padre erano tenuti prigionieri a causa del malvagio zio Kansa. Tuttavia, al momento della sua apparizione (in forma di neonato umano), tutte le guardie si addormentarono, le catene si ruppero e le porte sbarrate furono gentilmente aperte. Così Vasudeva (padre di Krishna), in modo sicuro e facile trasportò il bambino Krishna attraverso il fiume Yamuna fino a Gokul.
Vi è un bel messaggio in questa storia, fin dal primo momento della Sua vita. Si può vivere nel buio della mezzanotte, si può essere legati e incatenati da così tanti attaccamenti, tentazioni, rabbia, rancori, dolori e dalla forza vincolante di maya. Possiamo sentirci bloccati nella prigione dei nostri corpi, la prigione della dualità. Tuttavia, non appena lasciamo che il Signore viva nei nostri cuori, allora l’oscurità svanisce, tutte le catene vengono spezzate e tutte le porte della prigione vengono aperte liberamente. Ovunque è il Signore non ci sono chiusure.
Inoltre, possiamo vedere che la porta verso il Signore da ogni direzione, dentro o fuori, è sempre aperta. L’unica chiusura è la chiusura della nostra ignoranza e delle nostre illusioni. Appena l’ignoranza è dissipata, appena vediamo la Sua forma luminosa, tutte le porte in questa vita e in tutte le vite si aprono per noi.
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